Come abortire senza dirlo ai genitori

L’aborto è un arresto prematuro dello sviluppo di un concepito. Quando una ragazza decide di abortire, sono molti i fattori da dover prendere in considerazione, da non sottovalutare il fattore psicologico; la ragazza, soprattutto se non può contare sull’appoggio dei genitori, avrà bisogno di un supporto solido e per questo potrà rivolgersi al consultorio o allo psicologo dell’ASL di competenza. Vediamo insieme come muoversi per affrontare un aborto senza coinvolgere i genitori.

1) In primis, la ragazza dovrà assicurarsi di essere davvero incinta: a questo link tutto sui test di gravidanza.
2) La ragazza che intende abortire deve essere consapevole dell’intervento a cui dovrà sottoporsi. In linea generale, possiamo dire che l’aborto indotto consiste nell’espulsione di un embrione o feto operata intenzionalmente entro i primi 90 giorni di sviluppo (in casi estremi entro le 20 settimane). Di solito, l’aborto è prodotto da farmaci o per suzione: il concepito è rimosso dopo dilatazione meccanica dell’utero. In altre parole, è inserita nell’utero una curette cava attraverso la quale si esercita l’aspirazione.
3) L’intervento può essere molto invasivo per una donna. E’ per questo che è fortemente consigliato il supporto di uno specialista: un ciclo di quattro incontri con lo psicologo dell’ASL prevede il pagamento di un ticket di circa 38 euro, mentre i consultori sono del tutto gratuiti.
4) Spesso, amici o familiari, sollevano questioni morali circa l’aborto e l’interruzione della gravidanza. E’ bene ricordare che la scelta è solo della donna gravida, lei, e solo lei, può sapere che futuro potrebbe dare al concepito. La nascita di un concepito è come uno tsunami, se la fanciulla non può affrontare un uragano, è bene che non lo faccia, qualsiasi scelta deve essere operata serenamente, per quanto possibile. La scelta è solo della donna gravida, ad affermarlo è anche la legge. In più, è bene ricordare che secondo le stime raccolte nella campagna “Pro-Choice Public Education”, il 77 per cento delle persone anti-abortiste sono uomini… non hanno mai potuto affrontare una gravidanza!

Si può abortire senza dirlo ai genitori?
Probabilmente chi si pone questa domanda è minorenne. Se a chiederselo è una donna che ha compiuto il suo diciottesimo anno di vita, la risposta è Sì, è possibile abortire senza dirlo ai genitori, senza alcuna riserva. Se a chiderselo è una minorenne, la legge è piuttosto cavillosa. Vediamo cosa riporta l’articolo 12:

La richiesta di interruzione della gravidanza secondo le procedure della presente legge è fatta personalmente dalla donna.  Se la donna è di età inferiore ai diciotto anni, per l’interruzione della gravidanza è richiesto lo assenso di chi esercita sulla donna stessa la potestà o la tutela. Tuttavia, nei primi novanta giorni, quando vi siano seri motivi che impediscano o sconsiglino la consultazione delle persone esercenti la potestà o la tutela, oppure queste, interpellate, rifiutino il loro assenso o esprimano pareri tra loro difformi, il consultorio o la struttura socio-sanitaria, o il medico di fiducia, espleta i compiti e le procedure di cui all’articolo 5 e rimette entro sette giorni dalla richiesta una relazione, corredata del proprio parere, al giudice tutelare del luogo in cui esso opera. Il giudice tutelare, entro cinque giorni, sentita la donna e tenuto conto della sua volontà, delle ragioni che adduce e della relazione trasmessagli, può autorizzare la donna, con atto non soggetto a reclamo, a decidere la interruzione della gravidanza. 
Qualora il medico accerti l’urgenza dell’intervento a causa di un grave pericolo per la salute della minore di diciotto anni, indipendentemente dall’assenso di chi esercita la potestà o la tutela e senza adire il giudice tutelare, certifica l’esistenza delle condizioni che giustificano l’interruzione della gravidanza. Tale certificazione costituisce titolo per ottenere in via d’urgenza l’intervento e, se necessario, il ricovero. Ai fini dell’interruzione della gravidanza dopo i primi novanta giorni, si applicano anche alla minore di diciotto anni le procedure di cui all’articolo 7, indipendentemente dall’assenso di chi esercita la potestà o la tutela. 

In sintesi, sì, una minorenne può abortire senza dirlo ai genitori ma solo dopo il consenso di un giudice, quindi dovrà sottoporre il suo caso alle autorità di competenza fornendo valide motivazioni. In qualsiasi circostanza, la scelta riguardo l’interruzione di gravidanza è della donna, infatti, seppur minorenne, i genitori -almeno legalmente- non possono fare nulla per imporre la loro volontà sulla figlia.

Come deve procedere una ragazza che vuole abortire senza l’assenso dei genitori?
Dovrà recarsi al consultorio e lasciarsi guidare dagli esperti. Dovrà fornire valide motivazioni, se la giovane ha una storia di maltrattamenti o abusi, non ci saranno problemi a procedere con l’aborto senza l’assenso.

La fanciulla dovrà dimostrare che ci sono seri motivi che impediscono o sconsiglino la consultazione dei genitori. Solo così potrà avere il consenso del giudice e procedere con l’aborto presso la clinica di fiducia.

Pubblicato da Anna De Simone il 13 febbraio 2013