Come curare un’ustione

A volte basta  un attimo di distrazione per procurarsi un’ustione, del resto in casa abbiamo strumenti d’uso quotidiano potenzialmente pericolosi, come il forno, il ferro da stiro, ecc. Saper curare un’ustione potrebbe essere una pratica utile in caso di un incidente domestico e tal proposito esistono corsi di primo soccorso che insegnano come comportarsi per rendersi utili. Spesso si fanno errori gravi rischiando di compromettere l’incolumità del soggetto ustionato. Nell’articolo troverete alcune indicazioni utili su come curare un’ustione nella maniera più adeguata.

Come curare un’ustione, come comportarsi

In caso di fiamme sugli indumenti:

  • Spegnere il fuoco con delle coperte o teli in modo da soffocare la fiamma facendo attenzione a non usare mai stoffe sintetiche ma di cotone o lana.
  • Far rotolare energicamente l’individuo al suolo.
  • Buttare addosso acqua abbondante.

Primo intervento sulla zona ustionata:

  • Raffreddare la zona ustionata con acqua.
  • Togliere gli oggetti di metallo, qualora potesse essere fattibile e non complicata
  • Coprire la zona ustionata con garze sterili.

Primo intervento sull’individuo:

  • Assicurarsi che l’individuo sia cosciente
  • Dargli da bere aggiungendo preferibilmente un poco di sale per recuperare i sali perduti
  • Adagiarlo in posizione antishock.

Indicazioni utili: in caso di ustioni gravi è necessario chiamare immediatamente il 118.

Come curare un’ustione, comportamenti sbagliati

  • Non  correre in caso di fiamme addosso: l’aria generata dal movimento comporta aumento di fiamma
  • Non togliere mai i vestiti bruciati, possono stare attaccati alla pelle lesa e peggiorare le ferite.
  • Non applicare nessuna sostanza senza consiglio medico.
  • Non applicare nessun tipo di olio sulle ustioni.
  • Non toccare le ferite ustionate per evitare di contaminarle.
  • Non far bere se non è cosciente
  • Non spegnere mai le fiamme sui vestiti con coperte o stoffe sintetiche
  • Non provare a spegnere con acqua se non si è sicuri di averne abbastanza
  • Non sottovalutare in nessun modo la gravità delle ustioni

Pubblicato da Anna De Simone il 6 giugno 2013