Come eliminare gli acari

Gli acari della polvere sono degli animaletti di piccole dimensioni, invisibili all’occhio umano, che si insinuano nel letto, nei cuscini e altri simili luoghi delle nostre abitazioni. La loro presenza rappresenta per molte persone un vero e proprio problema: provocano allergie, asma e altri problemi respiratori. Con le pulizie di primavera possiamo pensare di eliminare gli acari e distruggerli. In commercio troviamo molte tipologie di spray che ci permettono di eliminare gli acari, che però sono fatti solitamente con ingredienti chimici potenzialmente nocivi sia per la nostra salute che per la salute dell’ambiente in cui viviamo. Per fortuna esistono metodi naturali che ci permettono di uccidere questi animaletti senza nuocere l’ambiente. A tal proposito vi illustreremo come eliminare gli acari nel rispetto dell’ambiente.

Come eliminare gli acari, rimedi naturali
Tra le soluzioni naturali più efficaci che ci permettono di combattere gli acari in maniera green, troviamo l’olio di neem. Si tratta di un olio naturale al cento per cento, che non inquina l’ambiente, particolarmente adatto per allontanare parassiti, zanzare, insetti di varia tipologia e anche appunto gli acari. Per la preparazione è sufficiente mescolare poche gocce di olio di neem a un litro d’acqua e spruzzare poi questo composto direttamente sul materasso, sul divano, sui cuscini e sulle altre superfici di casa con un erogatore.

Come eliminare gli acari, emettitore utrasuoni
In alternativa ai prodotti fai da te possiamo ricorrere a un emettitore di ultrasuoni anti acaro. Si tratta di un dispositivo ecologico davvero innovativo che inibisce la capacità degli acari di riprodursi: man mano gli acari diminuiranno di numero sino a scomparire del tutto, senza ricorrere anche in questo caso a prodotti chimici.

Raccomandazioni importanti: al fine di eliminare gli acari in modo davvero intenso è importante seguire un’adeguata igiene di tutti i tessuti presenti in casa. Il materasso e i cuscini dovrebbero quindi ogni giorno essere esposti all’aria aperta e possibilmente sotto ai raggi del sole per qualche minuto.

Pubblicato da Anna De Simone il 21 agosto 2013