Come lavorare la pasta di zucchero

La pasta di zucchero necessita di alcuni accorgimenti importanti per essere lavorata senza problemi. Ecco come lavorare la pasta di zucchero  a dovere.

Come lavorare la pasta di zucchero, copertura della torta

  • Metti della carta da forno sul piano da lavoro e stendi la pasta di zucchero a partire dal centro verso l’esterno
  • Usa il matterello per stenderla  fin quando la pasta sarà adeguata a coprire il diametro della torta e i bordi
  • Arrotolala sul matterello e stendila sulla torta
  • Adagia la pasta accompagnandola sui lati della torta e taglia gli eccessi.

Come lavorare la pasta di zucchero, precauzioni
Per lavorare la pasta di zucchero senza che attacchi ecco cosa fare:

  • devi stenderla su un foglio di carta da forno leggermente spolverizzato di zucchero a velo
  • prima di utilizzare i cutter e gli stampi in silicone devi ungere leggermente la pasta con le mani unte di olio di semi
  • per lavorare i petali dei fiori puoi usare la maizena e lo zucchero a velo evitandone un uso eccessivo in quanto possono seccare l’impasto che poi tende a spaccarsi.

Come lavorare la pasta di zucchero, la conservazione
Il primo nemico della pasta di zucchero è l’aria, la secca rendendola dura e impossibile da modellare.
Per conservare la pasta di zucchero, una volta aperta, è consigliabile tenerla al riparo dall’aria, per cui utilizza la pellicola trasparente e un sacchetto. Quando è estate l’alta temperatura può renderla molto molle e quindi difficile da modellare pertanto è preferibile tenerla in un posto freddo. Può andare bene una dispensa, una cantina, un locale con l’aria condizionata basta che sia chiusa bene nella pellicola.
In ogni caso non devi mai conservarla in frigorifero nemmeno se fa caldo.

Come lavorare la pasta di zucchero, consigli utili
Per lavorare la pasta di zucchero devi usare le dovute precauzioni:

  • non utilizzare più pasta del necessario se no si secca e poi non è utilizzabile
  • cerca di lavorarla velocemente perché seccandosi diventa fragile

Pubblicato da Anna De Simone il 1 febbraio 2013