Come quotare una pianta

La pianta è considerata una sezione orizzontale effettuata da un’altezza variabile. Nella pianta devono essere ben visibili gli innesti di porte e finestre, sono ammessi salti di quota ma questi dovranno essere chiariti e ben identificabili mediante simboli e l’ausilio di una legenda.

Come quotare una pianta, cosa riportare
La quotatura deve fornire tutte le informazioni necessarie per la realizzazione di ogni componente, quindi deve riportare, in scala:

  • porte
  • finestre
  • sanitari
  • interruttori
  • dettagli impiantistici
  • tutti gli elementi costituivi, dalle strutture portanti alle partizioni.

Come quotare una pianta, la scala
I disegni con piante e sezioni possono essere riportati con diverse scale in base alle necessità, le più diffuse sono le scale 1:5′, 1:20 e 1:10. Quando si procede col disegno tecnico di microcomponenti, dovranno essere utilizzate scale ingrandite.

La quotatura di una pianta deve avere queste caratteristiche:
-essere inequivolcabile ed essenziale
-non avere dettagli superflui
-consentire l’identificazione dei diversi materiali
-deve riportare tutti i singoli elementi necessari
-deve riportare una legenda che chiarifica i simboli utilizzati

Per quanto riguarda i materiali, è possibile indicare quote diverse con simboli diversi: campiture tratteggiate inclinate a 45° per le murature, incrociato per il cemento armato, retini, venature del legno, ecc.

Come quotare una pianta in scala 1:50
Considerando quanto già detto in precedenza, vediamo quali sono le altre linee guida per quotare correttamente una pianta:
-I fili fissi. Sono di fondamentale importanza per creare un riferimento inequivocabile tra loro e per assegnare vincoli per le strtture verticali. Sono indicati con una linea spessa che prosegue con tratto-punto dall’elemento strtturale fino alla quotatura dell’edificio. I fili fissi sono fondamentali perché da essi dipendono le quote da mettere che, proprio in relazione ai fili fissi, possono essere assolute o relative. Al termine della quotatura, le quote parziali assolute e le quote relative, dovranno dare gli stessi totali. Talvolta, nel quotare una pianta, si possono dare assi fissi di riferimento a cui rapportare tutte le quote relative di un progetto. Gli assi fissi si applicano soprattutto per gli edifici realizzati in muratura portante.
-E’ altrettanto importante non mescolare mai quote al rustico e al finito, queste bisognerà indicarle con grafie o simboli differenti.
-La precisione non deve necessariamente essere al millimetro. Per le murature la tolleranza abituale è intorno al centimetro, se le quote sono arrotondate al mezzo centimetro il disegno risulta essere molto preciso. La precisione al millimetro è richiesta solo nei particolari di componenti metalliche come possono esserlo le finestre in alluminio.

In basso è disponibile una figura di riferimento. Le quote devono essere messe in sequenza su un unico allineamento, esse devono essere omologhe e soprattutto, bisognerà scegliere una posizione per le linee di quota che non intersechi altri elementi della pianta. E’ buona norma utilizzare linee di spessore diverse, un tratto forte evidenzierà fine e inizio della parte quotata, con una freccia o una sbarra. Il resto sarà indicato con una linea di spessore più fine. Queste due operazioni sono necessarie per evitare confusione.

-I pavimenti e i rivestimenti sono indicati effettuando un accenno in un angolo (proprio come riportato in figura per indicare il tipo di pavimentazione differente nella zona destra e sinistra della pianta). In alternativa, il pavimento o il rivestimento può essere tralasciato e indicato in una didascalia.

L’università degli Studi “La Sapienza” ha messo a disposizione un documento in PDF relativo al Laboratorio di Architettura. Il documento è molto dettagliato ed è accessibile da questo indirizzo.

Pubblicato da Anna De Simone il 13 febbraio 2013