Vanessa Ferrari è una ginnasta italiana che, durante le Olimpiadi di Tokyo 2020, ha vinto la medaglia d’argento nella finale del corpo libero femminile con un punteggio di 14.200.
Il suo è il primo titolo olimpico individuale per la ginnastica artistica italiana.

Il suo argento si aggiunge a quelli conquistati dagli spadaccini Samele e Garozzo e dalla tiratrice al piattello Bacosi.
Ma cosa sappiamo di questa portentosa atleta? Conosciamola un po’ meglio 😉
Biografia
Vanessa Ferrari è nata a Orzinuovi (Brescia) il 10 novembre 1990.
Sua madre è di origini bulgare mentre il padre è della provincia di Cremona: per questo la giovane ha trascorso la sua infanzia a Soncino e Genivolta, per poi approdare definitivamente a Nave.
Ha due fratelli gemelli di 3 anni più piccoli, Ivan e Michele.
Nell’ottobre del 2006, appena quindicenne, ha ricevuto il Collare d’oro del CONI e, l’anno successivo, è stata insignita dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana.

Il 30 novembre 2009 è diventata Caporal maggiore dell’esercito italiano e membro della squadra femminile del Centro Sportivo Olimpico dell’Esercito.
Dal 2015 è diventata Primo Caporal maggiore dell’esercito italiano.
Carriera sportiva
Gli esordi
Vanessa inizia a praticare ginnastica artistica nel 1998 presso la società Brixia.
Tre anni dopo partecipa ai primi campionati della categoria C1 – riservati alle allieve – e a quelli di 2°grado di Lavagna, dove si classifica sesta.
Nel 2002 vince il Campionato Categoria allieve ed esordisce con la nazionale italiana juniores nell’incontro Italia- Gran Bretagna, arrivando seconda nel concorso generale individuale.
Successivamente prende parte a un incontro internazionale e alla finale di Rosignano si piazza prima con 35.050 punti, ottenendo il primo posto anche al volteggio, alla trave e alle parallele, e la seconda posizione al corpo libero.

Nel 2003 esordisce in categoria A1 conquistando l’argento ad Acireale e il bronzo a Cesena; grazie al podio in Emilia, si guadagna l’accesso alla finale per lo scudetto di Torino e la sua straordinaria performance regala il quarto scudetto alla sua società, la Brixia.
L’anno dopo si mette in mostra ai campionati europei juniores di Amsterdam, vincendo l’argento nel concorso individuale con un punteggio di 36.252 punti oltre che il bronzo in squadra con Giorgia Benecchi, Francesca Benolli, Roberta Galante e Federica Macrìc.
Prosegue poi la stagione ma, a causa di un infortunio sulla trave, è costretta a un breve stop. Dopo essersi ripresa, partecipa agli appuntamenti internazionali di Rouen e Morges e, a fine 2005, viene premiata agli Oscar della Ginnastica come “Giovane ginnasta italiana”.
Nel corso dei XV Giochi del Mediterraneo tenutisi in Spagna vince una medaglia per ogni categoria: oro alla trave, corpo libero e volteggio e argento alle parallele asimmetriche.
Al Festival olimpico della Gioventù europea di Lignano Sabbia d’Oro vince il bronzo a squadre, l’oro nel concorso individuale e nel corpo libero, l’argento al volteggio e il bronzo alle parallele.
Carriera senior
Nel 2006 Vanessa entra ufficialmente nella categoria senior e trionfa nei Campionati Europei in Grecia dove, insieme alla squadra composta dalle colleghe ginnaste Monica Bergamelli, Carlotta Giovannini, Federica Macrì e Lia Parolari, arriva ad occupare il primo gradino del podio per la prima volta nella storia.
Durante la competizione, Ferrari si qualifica anche per la finale di corpo libero, dove conquista l’argento.
Agli Oscar della ginnastica del 2006, l’atleta viene premiata come “Miglior ginnasta femminile”.
Il 16 ottobre 2006, durante la qualificazioni per i mondiali di Aarhus Vanessa, per la prima volta nella storia della ginnastica italiana, si qualifica per quattro finali mondiali: concorso individuale, parallele asimmetriche, trave e corpo libero.
L’atleta, per via di alcune cadute dalla trave, si piazza al sesto posto della categoria; riesce tuttavia a trionfare nel corpo libero, aggiudicandosi la medaglia di bronzo dietro Cina e America.

I primi Giochi olimpici
Nel 2007 Vanessa partecipa ai suoi primi Campionati del Mondo della carriera, centrando tre finali su tre: arriva infatti prima alla trave, al corpo libero e alle parallele asimmetriche.
Viene poi convocata ad un incontro internazionale con la Germania – che si tenne a Ferrara – e il 28 aprile, nel corso degli Europei di Amsterdam, vince l’oro sia nel genere individuale che nel corpo libero.
Il 12 agosto vince per la terza volta consecutiva il titolo individuale ai Campionati Assoluti e chiude al primo posto anche alla trave, alle parallele asimmetriche e al corpo libero.
Ai Campionati Mondiali di Stoccarda, validi per le qualificazioni alle Olimpiadi di Pechino del 2008, cade dalle parallele, provocandosi la frattura dell’osso navicolare; nonostante l’infortunio continua a gareggiare.

Dopo essersi ripresa con successo, continua gli allenamenti in vista delle Olimpiadi di Pechino, a cui approda come unica atleta minorenne dell’intera spedizione italiana.
La squadra azzurra però non ha fortuna durante i Giochi cinesi e, dopo molte cadute e una forte tendinite che la colpisce, Vanessa viene costretta al ritiro senza aver vinto neanche una medaglia olimpica.
L’intervento e il ritorno a vincere
Dopo uno stop di quasi un anno dovuto a un’infiammazione al tendine di Achille, Vanessa torna a gareggiare solo nel marzo del 2009.
Ai campionati Europei di Milano ottiene solo la nona posizione ma si rifà agli Assoluti, vincendo il settimo scudetto consecutivo nella categoria A1.
Dopo la competizione, Vanessa si sottopone a una borsectomia, una parziale asportazione della sacca di liquido sinoviale infiammata, unita alla resezione di una tuberosità ossea congenita sul calcagno, di modo da sperare di alleviare il fastidio al tendine di Achille che l’aveva accompagnata durante l’anno precedente.

Nel contempo si tessera con il Centro Sportivo Esercito anche se continua a gareggiare con la Brixia.
L’atleta torna a gareggiare nel 2010, intascandosi l’ottavo titolo dei campionati A1 e il bronzo a Jesolo sia in squadra che nell’individuale.
Il 19 e il 20 marzo partecipa alla Coppa del Mondo, chiudendo la competizione al 4°posto, a un soffio dal podio.
Il mese successivo partecipa ai Campionati europei di Berlino ma ottiene scarsi risultati sia nell’all around sia nelle parallele asimmetriche, dove cade rovinosamente mentre cerca di svolgere uno tsukahara.
A maggio, agli Assoluti di Meda, vince il 5° titolo individuale consecutivo e, successivamente, dopo un amichevole Italia-Spagna, partecipa ai mondiali di Tokyo, durante i quali si infortuna mentre si sta riscaldando.
La scarsa performance della squadra italiana a Tokyo non permette alle ginnaste di entrare direttamente ai Giochi Olimpici di Londra del 2012; le atlete stravincono però al Test Event di Londra e si aggiudicano il diritto di partecipare ai Giochi londinesi.
La seconda olimpiade
Dal 9 al 13 maggio 2012, Vanessa Ferrari viene scelta per gareggiare ai Campionati europei di Bruxelles.
Nella gara a squadre, l’Italia si piazza al terzo posto mentre l’atleta, nonostante arrivi alla finale nel corpo libero, chiude la competizione al quarto posto.
A giugno è impegnata agli Assoluti di Catania dove, grazie a dei buoni esercizi in tutti e quattro gli attrezzi, vince il sesto titolo consecutivo.
Successivamente gareggia a un incontro internazionale a Bucarest contro Romania, Germania e Francia e ad un altro a Birmingham.
Nel corso del collegiale di Brescia del 18 Luglio, la federazione sceglie la rosa delle ginnaste che parteciperanno alle imminenti Olimpiadi di Londra del 2012: Ferrari, Fasana, Ferlito, Preziosa e Campana. Chiara Gandolfi e Francesca Deagostini vengono infine convocate come riserve.

Nonostante Ferrari sia una delle favorite durante Londra 2012, le sue performance non sono eccellenti e l’atleta conclude la sua seconda Olimpiade della carriera senza portarsi a casa nessuna medaglia.
Giochi del Mediterraneo e Mondiali di Anversa 2013
Nel 2013 Vanessa partecipa solo a due tappe della serie A1.
Il 2 marzo prende parte all’American Cup di Worcester, prima tappa di Coppa del Mondo, classificandosi quinta; il 17, all’Internationaux di Francia, arriva seconda alla trave.
Durante il Trofeo della città di Jesolo si infortuna a una caviglia ma, nonostante questo, viene convocata per gli Europei di Mosca, in cui non riesce a partecipare a nessuna finale.
Si rifà però ai XVII Giochi del Mediterraneo, dove conquista il bronzo alla trave e l’oro al corpo libero, diventando così l’atleta italiana più vittoriosa nella storia dei Giochi del Mediterraneo.

Nel settembre del 2013, Vanessa Ferrari e le azzurre approdano ai Mondiali di Anversa. Nonostante le sue strabilianti performance, l’atleta cremonese non riesce a portarsi a casa neanche un titolo.
Conclude poi la stagione con la prima e la seconda tappa della Coppa del Mondo a Stoccarda e Glasgow, piazzandosi entrambe le volte al terzo posto.
Europei di Sofia e Mondiali di Nanning 2014
Dopo aver partecipato all’At&T American Cup e alla seconda tappa del Campionato di Serie A a Torino, Vanessa approda ai Mondiali di Tokyo nell’aprile del 2014, vincendo il concorso generale e piazzandosi al secondo posto della classifica con ben 140 punti.

Successivamente l’atleta viene convocata nella squadra senior degli Europei di Sofia e, nella finale del corpo libero, vince l’oro a pari merito con la ginnasta rumena Larisa Iordache.
Chiude la stagione alle tappe di coppa del mondo di Stoccarda e Glasgow, dove si classifica rispettivamente quinta e sesta.
La terza olimpiade
Il 2015 si apre in modo piuttosto nefasto per Vanessa Ferrari: l’atleta contrae infatti la mononucleosi ed è costretta a fermarsi per un lungo periodo di tempo.
Torna sulle scene nel giugno in occasione della Coppa del Mondo di Anadia, dove si piazza al terzo posto nel corpo libero.
Ad agosto viene convocata per i Giochi Olimpici di Rio De Janeiro del 2016 insieme alle connazionali Ferlito, Fasana, Meneghini e Rizzelli.
Le azzurre concludono al 10° posto della classifica generale e Ferrari arriva al 4°posto nel corpo libero, a un soffio dal podio.
Conclusi i Giochi, Vanessa si opera al tendine d’Achille e dichiara alla stampa che, durante le Olimpiadi del 2020, vincerà almeno una medaglia.
Il lungo stop
Tra il 2017 e il 2019, Vanessa Ferrari rimane lontana dalle competizioni per cercare di riprendersi al meglio dopo l’operazione al tendine.
Torna a gareggiare solo nel 2019 in occasione della Coppa del mondo di Melbourne, piazzandosi prima nel corpo libero e terza nelle tappe di Doha e Baku.
Le sue condizioni fisiche non sono però eccellenti, così l’atleta decide di operarsi ancora alle caviglie: alla caviglia sinistra limando un pezzettino di osso, a quella destra per risolvere il problema relativo alla sinovite, limando contemporaneamente un frammento della tibia.
Resta così lontana dalle gare fino all’autunno, in occasione delle tappe di coppa del mondo che porteranno alla qualificazione per Tokyo 2020 ma, ancora una volta, è costretta a rinunciare a causa di un problema alla tiroide che non le aveva permesso di allenarsi a pieno ritmo.
Il ritorno alle gare e la quarta olimpiade
Vanessa torna a vincere durante la coppa del Mondo di Melbourne del 2020, quando conquista la medaglia d’argento nel corpo libero.
Causa Covid, la maggior parte delle competizioni vengono cancellate e l’atleta partecipa solo ai Campionati europei individuali di Basilea dell’aprile 2021, dove vince il bronzo al corpo libero eseguendo una coreografia sulle note di Bella Ciao.
Nel giugno 2021 vince il pass individuale per l’accesso alle Olimpiadi di Tokyo e il 2 agosto conquista la medaglia d’argento al corpo libero femminile.

Vita privata
Vanessa Ferrari è legata a Andrea Caprioli, suo manager e curatore marketing.

In precedenza, l’atleta ha avuto una lunga relazione con il ginnasta azzurro Andrea Cingolani.
