Chi è Elia Viviani, bronzo alle Olimpiadi di Tokyo 2020

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Scritto da Laura Meda

aggiornato il: 26/08/2021

Elia Viviani è un ciclista su strada e pistard italiano che, nel corso delle recenti Olimpiadi di Tokyo, ha vinto la medaglia di bronzo nell’omnium, competizione individuale ciclistica che comprende quattro diverse prove.

Il ciclismo ha fruttato al palmarès azzurro olimpico anche una medaglia d’oro su pista e una di bronzo su strada.

Ma cosa sappiamo di Viviani? Conosciamolo un po’ meglio 🙂

Biografia

Elia Viviani è nato a Isola della Scala (Verona) il 7 febbraio 1989.

Cresce nel vicino comune di Vallese di Oppeano insieme ai genitori e ai tre fratelli.

Dopo aver praticato tennis, pattinaggio e calcio, si avvicina al ciclismo all’età di 8 anni grazie a un amico.

Carriera sportiva

Gli esordi

Viviani esordisce nella categoria giovanissimi, esordienti e allievi tra il 1998 e il 2005 con il Gruppo Sportivo Luc Bovolone, ottenendo numerose vittorie sia su strada sia su pista.

Nel 2005 indossa la maglia azzurra in occasione dei Giochi Olimpici giovanili e vince l’oro sia nella prova in linea che nella corsa a punti.

Nel biennio 2006-2007 gareggia con la FDB-Car Diesel nella categoria juniores, centrando 15 vittorie su strada e 34 in pista.

In questa prima parte della sua carriera sportiva instaura un particolare rapporto con Andrea Guardini, fortissimo velocista suo coetaneo. La competizione tra i due andrà avanti negli anni, sempre all’insegna del rispetto e della correttezza.

Nel 2008 Elia passa nella categoria U23 con la squadra veneta Marchiol e conquista due importanti vittorie, che diventeranno ben sette solo un anno dopo.

Il passaggio tra i professionisti

Nel 2010 Viviani, dopo aver centrato il dodicesimo successo della carriera, passa tra i professionisti con la Liquigas-Domio.

Il debutto ufficiale nella categoria ”senior” arriva al Presidential Cycling Tour of Turkey, dove vince la settima tappa.

Nel corso della stessa stagione vince anche il Memorial Marco Pantani e il Memorial Frank Vandenbroucke.

Nel 2011 continua la sua crescita sportiva con la Liquigas, collezionando numerose vittorie sia nazionali che internazionali.

Le Olimpiadi di Londra 2012

Nel Luglio 2012, Elia Viviani è impegnato nei primi Giochi olimpici della sua carriera, dove disputa la prova in linea su strada e l’omnium.

Nonostante le sue performance sopra la media, l’atleta conclude le Olimpiadi al sesto posto nella classifica generale.

Conclusa la deludente esperienza olimpica, Elia partecipa alla Clasica di San Sebastian e alla Vuelta di Spagna, dove ottiene due secondi posti dietro il tedesco Degenkolb.

Successivamente bissa l’argento al Memoriale Marco Pantani mentre vince quattro medaglie ai Campionati Italiani di Montechiari: oro nell’inseguimento a squadre, nell’americana e nel derny e bronzo nella corsa a punti.

In ottobre vince la prima tappa del Giro di Pechino e ai seguenti Europei su pista di Panevezys conquista il bronzo nell’inseguimento a squadre.

Alla fine del 2012, per via del fallimento della Liquigas, passa alla neonata Cannodale Pro Cycling.

Il biennio con la Cannodale

Insieme al nuovo team, Viviani partecipa al Tour of Qatar, dove ottiene il quinto posto nella prima tappa.

Alla Parigi-Nizza si piazza terzo nella prima tappa, secondo nella seconda e veste per un giorno la maglia di leader della classifica generale; alla Milano-Sanremo arriva però al traguardo oltre il centesimo posto, mentre al Giro d’Italia ottiene in volata due secondi e un terzo posto di tappa.

Il 3 giugno vince la sua prima corsa dell’anno, imponendosi allo sprint nella seconda tappa del Criterium du Dauphine.

Si aggiudica poi la Dutch Food Valley Classic e la prima frazione del Tour of Britain.

Conclusa la stagione su strada, agli Europei su pista di Apeldoorn vince due titoli continentali.

Nel 2014 inizia ad allenarsi per i campionati del mondo su pista di Cali dove, tuttavia, deve accontentarsi del 14esimo posto.

Torna a vincere al Presidential Cycling Tour of Turkey e parte anche per il Giro d’Italia dove, per via di numerose cadute e un po’ di febbre, non va oltre un podio parziale e qualche piazzamento.

Successivamente partecipa al Tour de France, portandolo a termine senza particolari risultati degni di nota.

Tra agosto e settembre si aggiudica una tappa alla USA Pro Cycling Challenge e la Coppa Bernocchi a Lissone, ottenendo buoni piazzamenti anche alla Brussels Cycling Classic e al Grand Prix de Fourmies.

Elia Viviani durante la Coppa Bernocchi 2014 a Lissone

Nel contempo si mette in mostra anche su pista, aggiudicandosi diversi omnium in Svizzera e Francia e vincendo sia il titolo nazionale sia quello europeo nella stessa disciplina.

Il passaggio al Team Sky e la seconda Olimpiade

Dopo l’addio al Cannodale, Viviani passa al Team Sky.

La sua esperienza con il team britannico inizia con un secondo posto al Trofeo Ses Salines e, successivamente, con la vittoria della seconda tappa del Dubai Tour.

Il successo più importante della stagione arriva nella seconda tappa del Giro D’Italia.

Nel 2016 vola in Brasile per partecipare alle Olimpiadi di Rio de Janeiro nella gara dell’omnium.

La sera del 15 agosto, al termine di due giorni di gara, conquista la medaglia d’oro davanti a Mark Cavendish e Lasse Norman Hansen, che si aggiudicano rispettivamente l’argento e il bronzo.

Elia Viviani festeggia l’oro durante Rio de Janeiro 2016

Grazie alla sua vittoria brasiliana, Viviani riporta in Italia un oro su pista dopo 16 anni dall’ultima volta.

Dopo l’esperienza olimpica, il ciclista conclude la stagione su strada con il ventesimo posto in volata ai Campionati Mondiali di Doha e con due podi di tappa all’Abu Dhabi Tour.

A inizio 2017 ottiene diversi secondi posti ma non viene convocato per il Giro d’Italia, in quanto il suo team preferisce puntare su Thomas e Landa.

Escluso anche dal Tour de France e dalla Vuelta di Espana, Viviani decide allora di lasciare il Team Sky per il Quick-Step Floors.

Il team Quick-Step Floors e la vittoria del Tour de France 2019

L’esordio con il nuovo team avviene in occasione del Tour Down Under, dove vince la terza tappa.

Successivamente vince la seconda tappa e la classifica a punti dell’Abu Dahbi Tour e si impone nella nuova Driedaagse Brugge-De Panne.

Conclude al secondo posto la prestigiosa Gand-Welvegem e vive poi un Giro D’Italia da assoluto protagonista, nel quale conquista ben quattro successi di tappa e si aggiudica anche la maglia ciclamino che spetta al leader della classifica a punti.

La stagione 2018 finisce con un bilancio piuttosto positivo per il ciclista veronese.

Il 2019 si apre in maniera ancora più positiva e, in occasione del 102° Giro D’Italia, Viviani decide di voler bissare i successi della precedente stagione; tuttavia, non riuscendo a ottenere i risultati sperati, si ritira in corsa con la speranza di ritrovare la serenità perduta.

Nel luglio parte per il Tour de France e, grazie al sapiente gioco di squadra dei compagni Morkov e Richeze, taglia il traguardo per primo, diventando così il 94°corridore di sempre ad aver vinto almeno una tappa nei tre Grandi Giri.

Viviani in volata durante il Tour De France 2019

Le Olimpiadi di Tokyo 2020 e il secondo titolo olimpico

La stagione 2019 di Viviani si conclude con la vittoria dei Campionati europei di ciclismo in Olanda, dove si laurea come campione continentale.

Successivamente, a causa della pandemia da COVID 19, la maggior parte degli eventi ciclistici più importanti vengono cancellati; Viviani così ne approfitta per prepararsi alle Olimpiadi di Tokyo 2020.

Gli intensi allenamenti danno i loro frutti: Elia vince infatti la seconda medaglia olimpica della sua carriera nella specialità omnium.

Elia Viviani festeggia il bronzo alle Olimpiadi di Tokyo 2020

Vita privata

Elia Viviani è legato a Elena Cecchini, anch’essa ciclista professionista.

Viviani è stato inoltre scelto per essere il portabandiera azzurro dei Giochi nipponici, insieme all’atleta Jessica Rossi.

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Scoprire, viaggiare, leggere e racontare sono i miei 4 verbi preferiti. Sono una donna curiosa e JeFemme è il mio posto felice dove scrivo di ciò che amo.

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