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Chi sono le staffettiste d’oro Paralimpiadi Tokyo 2020

Palazzo, Bianco, Terzi e Scortechini sono le nuotatrici della staffetta femminile che, durante le Paralimpiadi nipponiche, hanno vinto la finale nella staffetta 4×100 stile libero, consacrandosi staffettiste d’oro.

La loro performance porta al palmarès azzurro l’ennesimo oro olimpico nel nuoto, dopo quelli vinti da Carlotta Gilli, Simone Barlaam, Stefano Raimondi e Francesco Bocciardo.

Ma cosa sappiamo di queste iridate atlete? Conosciamole un po’ meglio 🙂

Le staffettiste d’oro

Xenia Francesca Palazzo

Nata nel 1998 a Palermo, è una nuotatrice paralimpica che, fin dalla nascita, è affetta da CID (Coagulazione Intravascolare disseminata), una condizione medica che porta alla formazione di piccolo trombi all’interno del torrente circolatorio.

Inizia la carriera sportiva a Verona quando ha soli 10 anni e, nel 2013, fa l’ingresso nelle competizioni agonistiche, arrivando settima nei 200 stile libero ai Mondiali di Montreal.

Dopo le delusioni collezionate a Eindhoven e Rio de Janerio, Xenia ottiene la sua rivincita agli Europei di Dublino del 2018, dove conquista due ori e due argenti.

Bissa poi il successo ai Mondiali di Londra, vincendo l’argento nei 400 m stile libero.

A Tokyo 2020 conquista il primo titolo olimpico della carriera, un bell’oro nella staffetta femminile 4×100.

Vittoria Bianco

Classe 1997, Vittoria Bianco è la seconda staffettista d’oro di queste Paralimpiadi nipponiche.

Rimane senza metà gamba destra nel 2016 quando, promessa del nuoto agonistico, comincia ad accusare un terribile dolore al ginocchio, inizialmente imputato ad una contusione.

Inizia così il calvario medico di Vittoria che, in poco meno di due anni, viene sottoposta a decine e decine di visite. Finalmente arriva la diagnosi: tumore.

Si sottopone quindi a numerosi interventi (sette per la precisione) e i medici, per cercare di salvarle la vita, optano per l’amputazione della gamba destra dal ginocchio in giù.

La Bianco però non si scoraggia e, tornata in forze, si getta nel nuoto paralimpico, conquistando il primato tricolore sia nei 100 stile libero – con il tempo record di 1’09”78 – sia nei 400.

La nuotatrice fa anche parte della art4sport, ONLUS fondata dalla fiorettista Bebe Vio e dai suoi genitori.

Giulia Terzi

Nata a Milano nel 1996, Giulia ha trionfato al Trofeo Internazionale Settecolli di Roma del 2020, stabilendo un nuovo record Europeo e due nuovi record Italiani.

La nuotatrice, tesserata con la Polha Varese, è campionessa nazionale nei 200 m stile libero e detiene il record italiano della classe sportiva S7.

La sfavillante carriera acquatica inizia dopo che, a soli 4 anni, Giulia scopre di essere affetta da scoliosi congenita.

La terribile diagnosi la costringe ad abbandonare la ginnastica artistica e a concentrarsi sul nuoto, disciplina in cui sta dimostrando di brillare.

Durante i Mondiali di Londra del 2019, la Terzi ha vinto due bronzi e un argento, intascandosi un esordio in nazionale FINP davvero degno di nota.

È fidanzata con il nuotatore paralimpico Stefano Raimondi e i due sono una delle coppie più amate e seguite di queste Paralimpiadi nipponiche.

Alessia Scortechini

Nata nel 1997 a Roma, Alessia è affetta dalla nascita da agenesia, una particolare malformazione che ha colpito la sua mano destra.

Ha iniziato a nuotare a soli 4 anni e, proprio nell’acqua, ha trovato il suo elemento e la sua forza.

Dopo aver esordito con la FIN, nel 2017 passa alla FINP e comincia a collezionare una vittoria dopo l’altra, a iniziare dai 2 ori e dall’argento conquistati ai Mondiali del Messico del 2017.

Bissa i successi anche agli Europei di Dublino e ai Giochi del Mediterraneo e si consacra campionessa durante i Mondiali di Londra 2019, vincendo l’argento nei 100 m farfalla.

L’oro nipponico è il primo titolo olimpico della giovane atleta.

È fidanzata con Riccardo Menciotti, nuotatore paralimpico conosciuto nel 2017 durante i Campionati di Lignano Sabbiadoro.

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